Edgar Laurence Doctorow – Libri
La scrittura è un’esplorazione. Inizi dal nulla e impari man mano che avanzi.
La scrittura è un’esplorazione. Inizi dal nulla e impari man mano che avanzi.
Nessuno poteva permettersi di parlarle così: era un’aristocratica, lei. Era Lyra.
“Hai ancora voglia di lasciare la Contea, ora che il tuo desiderio di vedere gli Elfi è stato esaudito? “, Frodo gli chiese.”Sì, signore. Non so come spiegarlo, ma da ieri mi sento diverso. Mi sembra di vedere avanti a me, lontano. So che percorreremo una strada lunghissima verso l’oscurità; ma so che non posso tornare indietro. Non è per vedere Elfi, né draghi, né montagne che ora voglio… Non so nemmeno io che cosa voglio esattamente: ma ho qualcosa da fare prima della fine, qualcosa che si trova avanti a me e non nella Contea. Devo arrivare fino in fondo, signore, non so se mi capite”.
L’odio per quell’uomo mi arde nel petto come un fuoco divampante, sì, perfino ora che è morto.Dio sa se non avrei impedito il duello, se appena ne avessi avuto il coraggio. La mia vergogna è di non averlo fatto. Ma quando lo vidi cadere, se avessi potuto aver la mente ad altro che alla pietà per il mio padrone, avrei esultato, a quella liberazione.
Ti ricordi di una donna che hai amato con tutto il cuore e ne ravvivi il ricordo dedicandole un racconto. Soffri per essere stato trattato male da una donna e denigri l’intero sesso femminile. Un santo ti ha impressionato e ti fai prete. Dio ti ha dimenticato e tu predichi l’ateismo… In un romanzo o in un dramma devi essere un uomo completo. In una raccolta di storie puoi essere qualsiasi uomo, o una parte di uomo: puoi essere quel tipo di uomo che a ogni stagione si alterna dentro di te.
Scrivere è uno scambio di parole per presentarsi e conoscersi oltre l’apparenza.
La resina è il prodotto di un dolore, una lacrima che cola dall’albero ferito.Quelle gocce giallo miele, non scappano, non scivolano via come l’acqua, non abbandonano l’albero. Rimangono incollate al tronco, per tenergli compagnia, per aiutarlo a resistere, a crescere ancora.I ricordi sono gocce di resina che sgorgano dalle ferite della vita. Anche quelli belli diventano punture. Perchè, col tempo, si fanno tristi, sono irrimediabilmente già stati, passati, perduti per sempre.Gocce di resina sono piccoli episodi, aneddoti minimi, spintoni che hanno contribuito a tenermi sul sentiero.Proprio perchè indelebili sono rimasti attaccati al tronco.Come fili di resina emanano profumi, sapori, nostalgie.Tutto quello che ci è accaduto, o che abbiamo udito raccontare ha lasciato un segno dentro di noi, un insegnamento, o, quantomeno, ci ha fatto riflettere.La vita, nel bene e nel male, è maestra per tutti.