Edoardo Sanguineti – Poesia
Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch’io chiamo poesia.
Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch’io chiamo poesia.
Nella poesia si cela tutta la mia creatività e il mio stato d’animo.
L’ambizione, tenendo discordi i mortali, è lei che mette la firma o sotto i suoi favori o sotto il suo odio.
L’animo di un poeta ha la sensibilità di un bambino.
Non si scrive perché si ha qualcosa da dire, ma perché si ha voglia di dire qualcosa.
La poesia non è qualcosa che s’impara o che si può insegnare. Non è qualcosa che è dentro di noi da sempre e nemmeno si può acquisire. Non è un dono. È un solo istante, un momento fugace, così rapido da far dubitare della sua esistenza. Come un fiato di vento imprigionato tra pollice e indice, e stretto, sempre più, fino a lasciare la presa e rendersi conto che tra le dita non c’è nulla. Ma quell’idea è rimasta. Dentro. Ed è radicata ed è vera. Come se ci fosse stata da sempre e si fosse solo risvegliata. Ma non è così. È come prendere la vita quale un’onda gigantesca, non come il mare o l’acqua ma proprio come la forza meccanica e mistica dell’onda e vederla sbattere su un muro, forte, e vedere minuscole impercettibili gocce lasciare l’onda verso il nulla. E quelle gocce poi arrivano nel mondo. E allora nasce la poesia. E non è un dono perché è parte della vita come la è l’onda. Non è un dono più di quanto lo sia questo secondo che passa. E non è sempre stata lì perché prima che quella goccia si staccasse la poesia era vita e non poesia. E allora la poesia non ha coordinate ma solo la forza dell’onda e di quel muro che è l’uomo. E l’uomo non impara a scrivere poesie. Può solo stare dritto, riempire i polmoni, e aspettare.
Poesia, come un leggero vento arriva nell’anima.Poesia, si fissa nel Cuore per poter raggiungere il Cuore stesso di altri.Non pretende di essere ascoltata, la Poesia è viva perché noi lo desideriamo, fin quando il nostro Cuore vivrà.Poesia…