Edvania Paes – Anima
Il buio non mi spaventa. La mia anima si illumina da quello che i miei occhi non possono vedere.
Il buio non mi spaventa. La mia anima si illumina da quello che i miei occhi non possono vedere.
Non toglietemi la follia… non riuscirei a vivere in un mondo privo di emozioni diverse…Odio la monotonia della razionalità.
L’immaginazione è la facoltà data all’uomo di rappresentarsi il mondo in modo, come direbbe Hillman, poetico. È un processo in grado di creare possibili realtà il quale rende l’uomo in grado di apportare al mondo una sua impronta personale. Nella mia scuola ideale, questa specificità umana sarebbe al primo posto delle attività scolastiche in quanto possibilità dell’anima di riconoscersi e di vibrare assieme alle straordinarie meraviglie della natura. Purtroppo nei secoli si è scisso l’aspetto “razionale” da quello immaginativo e la scuola si è trasformato in un contenitore capace di trasmettere nozioni, declassando l’aspetto più personale e profondo dell’essere umano come pura “fantasia.
Gli occhi sono lo specchio dell’anima, raccontano ciò che la lingua vorrebbe nascondere, parlano per noi, in uno sguardo c’è tutta la verità.
Non basta una vita per trovarsi, mentre per perdersi ci basta un attimo.
L’astronomia costringe l’anima a guardare oltre e ci conduce da un mondo ad un altro.
La solitudine è una compresenza – spesso inscindibile – di voluto e immeritato.