Edvania Paes – Destino
Non sono le condizioni a determinare il nostro destino, ma le nostre decisioni.
Non sono le condizioni a determinare il nostro destino, ma le nostre decisioni.
Chi vede bellezza (interiore o esteriore) nelle cose o persone non può che avere una…
Gli uccelli, quando arriva il momento mollano tutto e vanno via. Chissà perché noi no.
La vecchiaia è lo sguardo degli altri che ti incolla al tuo destino senza futuro.
Non mi interessa niente dalle teorie sul’amore. L’amore è quello che sento dentro. E non ci sono parole per descriverlo. È in ogni cellula del mio essere. Potete dire quello che volete. Io sono felice. Non morirò senza aver amato.
Ogni esistenza terrena può essere paragonata ad una delle tante fasi di un gioco-reality nel quale, per ottenere una vita bonus, ognuno dei partecipanti deve cambiare la sua veste fisica di seconda mano con una nuova di zecca, la cui differenza di prezzo non si può pagare né con denaro né con oro né con beni materiali propri o di terzi, giacché essa viene sempre convertita in nuove espiazioni e prove impermutabili e intrasferibili.
Tempo aggredito, rapito, assoggettato, nelle strade cambiate dalla mano che tutto prende. Ecco il millennio dell’infinito: Cristo ha vinto. Le sue risate di vittoria riecheggiano nello spazio introverso, tra le mura dell’interminabile prigione, l’amara conquista di specchi e di vite replicate sino all’uno finale, dove non resterà altro che non somigli a se stesso, fino ad annullarsi. Assoggettando tutti gli elementi in un grido disperato di morte, re infelice e vittorioso che tutto ha conquistato, niente ha avuto. La mensa è vasta quanto l’universo fino ai suoi limiti. La mensa è l’universo, che sembra dilatarsi nell’immortalità immorale, a prezzo dell’anima. E all’estremo, finirà nel silenzio di conquiste e mattanze lontane di mondi ancora ignari.