Edvania Paes – Ricordi
La primavera più bella della mia vita fu un autunno.
La primavera più bella della mia vita fu un autunno.
Da piccolo bastava chiudere gli occhi per far sparire la realtà. Se li chiudo ora la realtà sparisce, ma rimangono i ricordi.
Cancellare i momenti negativi della vita dalla nostra memoria è impossibile, possiamo solo dimenticarli, ma basta poco per farceli ricordare. Loro saranno sempre lì ad occupare quella piccola parte della nostra memoria.
Non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo.
Lasciamo ibernare sotto la neve i nostri sogni. Quando tornerà il sole, forse, germoglieranno.
I luoghi che son stati testimoni muti d’un amore nobile, diventano scrigni che custodiscono pregiati ricordi. Scrigni che si dischiudono ad ogni nostro passaggio, effondendo la fragranza di un Noi che non evapora mai.
Quando gli unici ricordi belli che stringi fra le mani sono squallide memorie bugiarde, non resta che avvinghiarsi forte all’oblio e lasciarsi trasportare nell’oltre. Laddove si estendono i territori di una sincera realtà, che saprà regalarti un autentico e ottimistico sorriso.