Michela Strega – Ricordi
C’e una stanza dove non bisognerebbe mai entrare. Nei ricordi.
C’e una stanza dove non bisognerebbe mai entrare. Nei ricordi.
Si poteva, diceva, si poteva svuotare la memoria come si svuota un sacco di pietroline dentro un fiume. Finiscono in fondo al suo letto, e muovendosi arrivano forse al mare. Non si fanno scomparire i ricordi, perché appartengono alla terra. Ma si possono lasciare altrove, come i libri, che smettono di appartenerti quando hai finito di scriverli.
Come un sogno passano i nostri giorni.I giorni dei nostri anni sono settanta,e se nei forti essi giungono a ottanta,per lo più in dolore e fatica si consumano,presto finiscono e noi scompariamo.
L’alba è arrivata, ma il ricordo non tramonta mai.
Se i monti fossero seminati a grano, se i cavalli in branco tornassero al piano volando fra l’erba e i fiori, io raccontando i miei amori avrei ancora vent’anni.
E quando tutta la città si addormenterà camminerò guardando il cielo, per cercare un tuo riflesso.
A salvarti dai ricordi, sono i ricordi stessi.