Edvania Paes – Stati d’Animo
Sono morta e rinata dalle mie proprie cenere talmente tante volte che le araba fenice fanno gioco da ragazzi.
Sono morta e rinata dalle mie proprie cenere talmente tante volte che le araba fenice fanno gioco da ragazzi.
A volte ci sentiamo come il vento, e lo imitiamo nel suo viaggiare senza meta, lasciandoci trasportare da noi stessi, nel viaggio più incondizionato e libero che si possa immaginare.
Nessuno può fermarti tranne te stesso.
Le lacrime di dolore per la perdita di un figlio scivolano come gocce silenziose di lava incandescente che pietrificano il cuore e scavano solchi profondi nell’anima, le lacrime di dolore creano uno squarcio nella vita che non si può più ricucire.
Solo un grande attore, può confondermi le idee.
E quando hai attraversato il mare in tempesta, tutto quello che vuoi è trovare la calma del mare in estate, con il sole che sorge, in un giorno che nasce.
Amore di madreVorrei ridarti di nuovo la vita,per vederti finalmente guaruta!…Vorrei non sentire il tuo dolore,ma, vivere felice per amore…Dolce ribelle, “Bambina mia”…forse la sofferenza ti porta via…Allungo trepiante la manoper accompagnarti piano, piano…Il mio volto denota sofferenza,la nascondo a te, conn tanta pazienza…Una muta preghiera al “Signore”,”Ti prego!… Salva il mio piccolo tesoro!”…l’aamore di una madre è unico, immortale,e ogni sacrificio diventa naturale…Bambina mia, tu sei quella che mi dà vitae, senza di te, è per sempre finita!…