Claudio Visconti De Padua – Stati d’Animo
Tutte le volte che hanno giocato col tuo cuore lo hanno anche reso più fragile!
Tutte le volte che hanno giocato col tuo cuore lo hanno anche reso più fragile!
Vorrei morire cieco per non vedere la gioia di chi mi odia e la tristezza di chi mi ama.
Pensare ci rende sensibili alle sfumature dei sentimenti e alle possibilità dell’immaginazione.
La disperazione stessa, per poco che duri, diventa una sorta d’asilo nel quale ci si può sedere e riposare.
Il lavoro è la cura di tutte le infelicità che tormentano l’uomo.
Tutti coloro che prendono seriamente se stessi e la vita, vogliono stare soli, ogni tanto. La nostra civiltà ci ha così coinvolti negli aspetti esteriori della vita, che poco ci rendiamo conto di questo bisogno, eppure la possibilità che offre, per una completa realizzazione individuale, sono state messe in rilievo dalle filosofie e dalle religioni di tutti i tempi. Il desiderio di una solitudine significativa non è in alcun modo nevrotico; al contrario, la maggior parte dei nevrotici rifugge dalle proprie profondità interiori, ed anzi, l’incapacità di una solitudine costruttiva è per se stessa un segno di nevrosi. Il desiderio di star soli è un sintomo di distacco nevrotico soltanto quando l’associarsi alla gente richiede uno sforzo insopportabile, per evitare il quale la solitudine diviene l’unico mezzo valido.
L’odio è un malcontento attivo, l’invidia un malcontento passivo. Per questo non ci si deve maravigliare se l’invidia sfocia così presto nell’odio.