Edvania Paes – Stati d’Animo
Mentre pioviggina sotto il cielo della mia città, dentro di me è in corso un temporale.
Mentre pioviggina sotto il cielo della mia città, dentro di me è in corso un temporale.
Prima il sole poi la pioggia, mentre cammino su di una strada piena di bivi, fatta di attimi consumati freneticamente in un mondo di false ilarità e di falsi pretori pronti col martello delle aggiudicazioni.
E poi ti rendi conto che la vita è come un paio di calze smesse, con i suoi buchi e i suoi rammendi.
Ieri, oggi, domani il tempo può trasformarsi nel giorno… ma io posso trasformarmi nel tempo?
È solo uno scoccare vuoto il tempo che passa, la distanza è un dolore silenzioso che lentamente squarcia i tessuti dell’anima fino a immobilizzarti, a procurarti inerzia, a consumare la tua immaginazione a scalfire la tua speranza e continui a pensare a sperare, a scartare le cose che non contano, e sono molte o quasi tutte, tu sei più importante è momentaneamente lontana ma ti raggiungerò ovunque tu sarai fosse anche l’inferno!
Esistono amori che credevi immensi e poi ti deludono, li vedi svanire come quadri erosi dal tempo, colpa tua? Mia? Non esistono colpe, ma solo il non capirsi.
No, io non sono un poeta. I poeti vivono di delusioni. Io di delusioni muoio.