Edvania Paes – Stati d’Animo
Mi piacerebbe mettere il cuore dentro il cassetto del comodino a far compagnia ai miei sogni quando vado a letto. Loro non hanno idea del rumore che fanno.
Mi piacerebbe mettere il cuore dentro il cassetto del comodino a far compagnia ai miei sogni quando vado a letto. Loro non hanno idea del rumore che fanno.
Dal fuoco dell’anima che strepita, il silenzio, ergendosi, tuona nell’infinito.
Non ci sono ombre se non ci sono corpi che fluttuano tra onde di luce, ma c’è la luce che annulla le ombre per far emergere i corpi.
Ora che sapevo del mio segreto pauroso non potevo fare niente. Perché quando pensavo ad Edward, alla sua voce, al suo sguardo ipnotico, al magnetismo della sua personalità, non desideravo altro che trovarmi accanto a lui.
Vivere o morire… cosa è meglio? Vivere rincorrendo con affanno la vita o morire perché non credi o non sopporti più la vita. Per convincermi canto Modugno: “Meraviglioso… ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso… Meraviglioso perfino il tuo dolore potrà guarire poi meraviglioso… Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto: ti hanno inventato il mare… Tu dici non ho niente… Ti sembra niente il sole… la vita… l’amore…”
Avevi bisogno di un sogno. Ti ho regalato il mio più bello. Sognalo. Non svegliarti. Continui a sognarlo. Lasci a me la delusione. Dell’alba senza sole.
E le ali mi diventano scapole e le scapole si sgretolano sotto il peso di piume irrorate di paure.