Edvania Paes – Stati d’Animo
Il cielo non smetterà di piangere fin che i miei occhi non smetteranno di piovere.
Il cielo non smetterà di piangere fin che i miei occhi non smetteranno di piovere.
Ci sono paroleche penso e non dico…Guardami e ascolta.Esse possonoilluminare la tua vita.
So di aceto e limone, pungente sulla lingua, brucio sulla pelle. Aspra! Chi non sa diluirmi con la vaniglia dice di me che sono acre. Io mi preoccupo di non essere amara, nonostante i fumi delle pozioni tossiche inalate. Ricordo flebo di veleni somministrarti endovena, sottocute che creavano strati di rancore tra il cuoio e le arterie. E sono scappata nella notte, alzata da quel letto di droghe e soporiferi letali, rintanata come animale impaurito negli antri di boschi solitari e nebbiosi, tra le belve sanguinarie, aspettando l’alba sotto alberi spogli e durante piogge incessanti. Grondante e trafelata. La mia forza mi ha portata a bordo strada, non voglio passaggi da nessuno io, ma camminare sull’asfalto è assai diverso che camminare tra roghi e sterpaglie.
Ci si aspetta sempre di essere cercati, e non ci rendiamo conto che, anche altri la pensano così, e intanto il tempo passa in vane attese, e possibili occasioni mancate.
Il bello delle incomprensioni sono i chiarimenti che le seguono.
Un suicida non è un folle, la vita è folle!
L’aria profuma della sua assenza, irrompe il ricordo a sconvolgere gli attimi, con la mente, come dita lo sfiora in ogni istante ed i battiti corrono a soffocare il respiro, senza pause, senza distanze è lì dove è il suo cuore.