Edward Young – Religione
Di notte un ateo crede quasi in un Dio.
Di notte un ateo crede quasi in un Dio.
Non si è mai soli davanti al mistero della sofferenza: si è col Cristo che dà senso a tutta la vita. Con Lui tutto ha un senso, compresi il dolore e la morte.
Caro Gesù Bambino,avevo impugnato penna e calamaio per scriverti la letterina di Natale con anticipo avendo da porti un paio di quesiti sperando nel regalo di Tue risposte.Lo farò più tardi, un lampo nei pensieri e vorrei io darti un consiglio.Tu certamente conosci il documento “Crimen Sollicitationis” redatto l’anno della mia nascita (1962)Che per vent’anni il capo della direttiva fu il capo odierno della Tua chiesa e nel 2001 ha emesso un secondo documento che non rinnova per nulla il primo, anzi.Caro Gesù quindi non essendomi mai fidato dei tedeschi per lo più se confinanti con l’Austria, mi permetto di consigliarti d’indossare mutandine di latta nella mangiatoia.
La religione non è, né può essere, l’identità omnicomprensiva di un individuo.
Non c’è dolore in terra che il cielo non possa guarire.
È proprio nel momento in cui smetto di credere che la mia fantasia viene meno.
Dio non dà nulla di certo. A volte bisogna giocarsi le probabilità.