Elena Ortega – Sogno
Quando siamo giovani abbiamo tanti sogni, da grandi viviamo soltanto di sonnambulismo.
Quando siamo giovani abbiamo tanti sogni, da grandi viviamo soltanto di sonnambulismo.
Una società di persone che non sognano non potrebbe esistere. Sarebbero morti in due settimane.
I sogni sono l’unica cosa su cui puoi sempre continuare a sperare… tienili stretti!
“Chi sei?” domandò Daniel.”Mi chiamano pesce sole”, rispose quello.”Che buffo nome”, pensò Daniel. “Che cosa fai, pesce sole?””La notte dormo e durante il giorno seguo il sole. Ho cercato di toccarlo per tutta la vita, però non ho avuto fortuna. Eppure so che un giorno ce la farò.””È questo il tuo sogno?” Domandò Daniel.”Si”, rispose orgoglioso il pesce. “Ho sempre pensato a quanto deve essere caldo quel globo incandescente per mantenere in vita tutto il nostro mondo.””Non credo che riuscirai mai a toccarlo”, replicò Daniel. “Sei nato per vivere nel mare e se cerchi di uscirne morirai di certo.””Ogni mattina”, riprese l’altro, “il sole si leva all’orizzonte, senza badare a quel che faccio io. Sento il suo calore e questo risveglia il mio desiderio. Che cosa faresti se fossi in me? Abbandoneresti il tuo sogno per paura di morire o cercheresti almeno una volta di toccare il sole?”Daniel non poteva proprio dire una bugia a quella magnifica creatura. “Cercherei di toccare il sole”, rispose.”Allora”, continuò il pesce, “mi estinguerò nel tentativo di realizzare il mio proposito. In ogni caso è meglio che morire senza averci provato”…
Vorrei dormire e sognare per sempre così dimenticherò tutto il mio dolore… e non voglio svegliarmi piu, mai piu, la realta è troppo crudele, percio è meglio continuare a sognare, è meglio vivere nel mondo dei sogni, qui non c’e nulla di sicuro tutto è incerto, e per questo nessuno rimane ferito!
Credo che non ci sia sogno più bello di un mondo dove il pilastro fondamentale dell’esistenza è la fraatellanza, dove i rapporti umani sono basati sulla solidarietà, un mondo in cui siamo tutti d’accordo solla necessità della giustizia sociale e ci comportiamo di conseguenza.
I grandi poeti sono rari come i grandi amanti, non bastano le velleità, le furie e i sogni; ci vuole di meglio: i coglioni duri.