Elena Piccinini – Anima
Mi è cara la nottesul sagrato dei sogni.In templi somniorum areasuavis nox mea est.
Mi è cara la nottesul sagrato dei sogni.In templi somniorum areasuavis nox mea est.
Il cuore ha l’incredibile capacità di saper comunicare con la mente,riuscendo perfettamente a far riaffiorare più i ricordi passati che quelli presenti,rivestendo l’anima,inebriandola e impreziosendola di velata nostalgia.
La felicità ha la sua fonte nel cuore.
Molte volte dietro un carattere duro, forte, marcato e incisivo si nasconde un anima fragile che stufa di essere paziente, stufa di essere sempre calpestata nel cuore e nell’animo; mostra una medaglia diversa da ciò che è. Non perché si nasconde, ma perché prende in mano la sua vita e la sua dignità, conducendo l’esistenza in una direzione diversa, “senza arrendersi” e perdersi d’animo, combatte per se stesso, per la vita, per ciò che gli è più caro e per la sua dignità. Sempre!
L’anima non dimora, qual massa indipendente, nel corpo come in un carcere, da cui sarebbe liberata dalla morte. L’anima è l’uomo nella sua totalità. L’uomo non ha un’anima, egli è un’anima.
Ti ho dato il potere di scompigliare la mia anima, non di sgualcirla.
Non sono asociale, diffido. Il cuore non può sempre essere cascata; quando sbatti il muso su muri spigolosi più volte, cosa hai da versare se non sangue. E l’anima è così, tant’è vero che riconosce i muri e si prepara al colpo; forse per non versare buona parte di cuore.