Elena Piccinini – Anima
Mi è cara la nottesul sagrato dei sogni.In templi somniorum areasuavis nox mea est.
Mi è cara la nottesul sagrato dei sogni.In templi somniorum areasuavis nox mea est.
Non esistono che i nostri occhi. Nello specchiarci e riflettere la nostra anima.
Rivolgo il mio sguardo al cielo, chiudo gli occhi creando con la mente un insieme di pensieri, abbraccio il sentimento che emana il mio cuore, lasciando vivere dentro me una dolce melodia del suono.
Era bella, vestita delle sue occhiaie, per la prima volta se stessa. Era forte, con le labbra rosso sangue i capelli sulle spalle, morbide onde di oscurità. Era bella, col volto pallido e gli occhi scavati e quei denti che, ora, mostrava fiera. Finalmente se stessa, solo ora se stessa, pronta a guardare il mondo senza filtro, a mostrarsi senza trucco.
Ci son notti che la mia mente non si stanca e veglia su di me, seguendo tortuosi sentieri e strade buie, fino a quando esausta, arriva al sole.
Il sole e la luna s’alternano ciclicamente come la luce e ombra dentro la mia anima. E così sono perennemente solare e maledettamente lunatico. Odio la vita allo stesso modo in cui amo la morte.
Chi aspetti, qualcuno che conosci? No, aspetto me, non so se passerà da queste parti.