Elena Usai – Abuso
È meglio esser vittima di una “morte atroce”, che vivere tutta una vita nell’atrocità.
È meglio esser vittima di una “morte atroce”, che vivere tutta una vita nell’atrocità.
Dicono che buoni si nasce, cattivi si diventa. Non è vero, chi è cattivo lo è sempre stato, solo che lo nascondeva bene. Una persona buona non è capace di fare del male neanche quando lo riceve, è vero può diventare strafottente stronza e anche bastarda, ma non sarà mai cattiva perché la cattiveria non gli appartiene. Quindi smettetela di nascondervi dietro le delusioni o la rabbia perché state facendo del male, in realtà state solo rivelando la vostra vera natura.
Lui si avvicina, la rabbia che gli riempie le vene e gli occhi offuscati dalle lacrime, dalla convinzione di essere il centro del mondo, il padrone. Lei si tocca distrattamente i capelli e si tortura le labbra cercando di scacciare via la paura che le soffoca il cuore solo nel sentire quei passi. Le mani dell’uomo che una volta le toccava con tenerezza il viso, erano diventate il suo incubo. Le carezze si erano trasformate in schiaffi. I baci si erano trasformati in grida, in sputi e in insulti. Lei urla ma soltanto nella sua mente, dalle sue labbra non esce nessun suono, né un singhiozzo, né un sospiro, se ne sta in silenzio aspettando la fine mentre lui le priva il corpo e l’anima.
Brindo… e brindo alla vita così tanto… che sono ubriaco, alcolizzato. Vedo… e vedo in quello status… la mia morte, la fine dell’ultimo brindisi.
La gente si dipinge buona per coprire la cattiveria che ha dentro.
Ma se noi non temessimo la vita più della morte, potremmo giustificare un abuso?
Dio, possiede un agenzia di scommesse!