Elena Usai – Anima
Non mi perdo dietro le anime, ma vado alla ricerca di quelle perdute.
Non mi perdo dietro le anime, ma vado alla ricerca di quelle perdute.
Non c’è attesa più importante nel ascoltare in silenzio l’eco della tua anima.
Per scrivere bisogna avere l’anima intrisa un po’ di dolore. Non tanto, che poi ti soffoca e non riesci a venirne fuori. Appena appena. Quel tanto da averti spellato un po’ l’anima, a vivo, così ogni cosa non scivola, ma si assorbe, goccia a goccia. E a gocce lasci che venga fuori e ogni piccola ferita diventa cicatrice. Diventa amore.
Chi sa amare diventerà padrone del mondo.
Piccola anima, piccola vagabonda lusingatrice, ospite e compagna del corpo, in quali luoghi andrai a…
Ma in lei c’era qualcosa che la metteva al di sopra del suo ambiente: in lei c’era lo splendore di un brillante autentico in mezzo a brillanti falsi. Questo splendore le veniva dagli occhi bellissimi e veramente misteriosi. Lo sguardo stanco e nello stesso tempo appassionato di quegli occhi colpiva per la sua assoluta schiettezza. Guardandola negli occhi pareva di leggere nella sua anima, e conoscerla significava amarla.
Mi hanno detto nessuno ha il diritto di renderti infelice se tu non glielo consenti. Vallo a dire alla mia anima che quando qualcuno la delude non gli chiede mai il permesso.