Elena Usai – Ateismo
È molto peggio essere sotto le mani di un religioso, che fra quelle di un ateo!
È molto peggio essere sotto le mani di un religioso, che fra quelle di un ateo!
Anche se un giorno la scienza riuscisse a spiegare tutto, ci sarebbero comunque credenti in Dio, perché ciò che spinge gli uomini a credere in questo essere immaginario non sono i vuoti della scienza, ma il bisogno infantile di sentirsi creati e amati da qualcuno, di essere stati scelti per uno scopo superiore.
Discutere di logica con un cristiano è un po’ come disquisire di vini pregiati con un astemio.
Non posso essere solo quel che sono: stimolo palpitante destinato a mirare senz’occhi e senza luce la torturante cruda cecità. Non bastano i tramonti, il cielo, il mare a ridarmi la vita, a darmi senso, a lenire il mio amore sotterrato sotto strati di rabbia e di dolore. Ho bisogno di guida e, senza Dio, nel baratro che attende, come un bimbo, lo traggo dal profondo e me lo invento.
Fossi Dio non mi crederei.
Non riuscirei mai ad essere ateo neppure se Dio non esistesse.
Dio è coscienza. È lo stesso ateismo degli atei. Perché, nel Suo infinito amore, Dio permette all’ateo di esistere.