Elena Usai – Ateismo
È molto peggio essere sotto le mani di un religioso, che fra quelle di un ateo!
È molto peggio essere sotto le mani di un religioso, che fra quelle di un ateo!
Un ateo che si vanta di esserlo non è per nulla diverso da un credente che cerca di imporre la sua religione. L’arroganza non fa distinzioni e non è “credibile” a priori.
Strano come certa gente sia così umile da attribuire successi e fortune ad un creatore invisibile eppure così arrogante nell’indiscutibile certezza di tali vecchie illusioni.
I miei occhi non cercavano le stelle, non ho mai capito perché quando una persona è stanca di tutto alza la testa al cielo e chiede qualcosa. Ci provai anche io qualche volta, avevo imparato a forza di vedere queste persone che se avessi avuto problemi, mi sarei dovuto rivolgere a qualcuno lì nel cielo, non so forse a una stella. Ma tutte le volte che ci provai, a me rispose solo il silenzio. Così crescendo ho imparato, che quando si è pieni, stanchi, afflitti, non bisogna alzare la testa al cielo, ma volgerla verso il problema da superare.
A chi mi dice che non siamo soli durante la nostra vita, ribadisco che alla nascita siamo soli, alla morte siamo soli, e dopo aver speso tutta la vita a non essere soli, troppi di noi rimangono soli! Meno male che Dio ha pensato bene di non lasciarci soli! Ma, visto come stanno andando le cose di questi tempi, mi sa che anche lui rimarrà sempre più solo!
Siamo abbastanza adulti per capire che “Babbo Natale” non esiste. Quanto ancora dobbiamo crescere per smettere di credere in Dio? “
Cose come “Dio”, “anima”, “karma”, “destino” e via dicendo, non sono altro che il tentativo arrogante e disperato dell’uomo per innalzare se stesso, perché questa scimmia pensa di essere troppo importante e speciale per andarsene a fare in culo una volta per tutte.