Elena Usai – Comportamento
L’uomo non è veramente ignorante; l’uomo decide e sceglie di essere un ignorante.
L’uomo non è veramente ignorante; l’uomo decide e sceglie di essere un ignorante.
Nella morte tutti siamo uguali, non ci sono classi sociali; ma nei sogni, ognuno di noi sogna in base alla propria classe sociale.
Bisognerebbe contare fino a mille, mettere in moto la ragione e mille volte mordersi la lingua prima di aprire bocca, prima di dire cosa si pensa senza pensarlo veramente. Per evitare di trovarsi a contare le infinite lacrime di fango “donate dall’impulsività”.
La tolleranza dovrebbe essere una fase di passaggio. Dovrebbe portare al rispetto. Tollerare è offendere.
La più alta forma di intelligenza umana è la capacità di osservare senza giudicare.
Non esiste sasso nel tuo cammino che non troverai, qualunque via farai saranno ovunque.
Accade invece che, quando ci si trovi in disaccordo su qualche punto, e quando l’uno non riconosca che l’altro parli bene e con chiarezza, ci si infuria, e ciascuno pensa che l’altro parli per invidia nei propri confronti, facendo a gara per avere la meglio e rinunciando alla ricerca sull’argomento proposto nella discussione.