Elena Usai – Destino
Io seguo il mio destino; ma non lo rincorro.
Io seguo il mio destino; ma non lo rincorro.
Volevo una Ferrari, mi hanno dato una cinquecento, ma piano piano arriveremo anche noi a destinazione, godendoci il panorama.
Talvolta non comprendiamo quello che ci succede tanto quanto non possiamo mai comprendere la nostra…
La vita è tutta una sorpresa, giorno per giorno cambi idea e segui la corrente, niente è per sempre, credi in qualcosa, ma non troppo fermamente, tutto si evolve così rapidamente che non dà il tempo di fermare un istante,tutto accade in un attimo e precipitevolissimevolmente.
Sì, una desolata panchina accoglie avidamente il mio corpo come a voler sottrarre il calore che lo ha invaso e non accarezzato… il piacere di una sigaretta, illusione di diletto, cerco di sfuggire dai punzecchi della pioggia che, agile e prepotente schiva le fronde di un triste pino.Mi sono chiesto da sempre perché funesto appare il luogo dei pini, forse a voler celare il vento che, sempre sfigura ogni tormento, ma in paradiso non c’è condizione se non l’umana commiserazione di buoni e cattivi lì giunti per miseri destini.
La meta non è il punto d’arrivo… la meta è il viaggio!
Anche la morte aveva un cuore ma nessuno, per quanto fosse buio il suo destino, ha mai teso una mano.