Elena Usai – Guerra & Pace
La battaglia è indispensabile. Com’è indispensabile, nella sua gravità, la tua tenacia ed il tuo coraggio durante lo svolgimento.
La battaglia è indispensabile. Com’è indispensabile, nella sua gravità, la tua tenacia ed il tuo coraggio durante lo svolgimento.
Io non ho mai veduto città che non desideri la rovina della città vicina: niuna famiglia che non voglia sterminare qualche altra famiglia. Per tutto i deboli hanno in esecrazione i potenti, innanzi ai quali s’avviliscono, e i potenti trattano quelli come le pecore, di cui si vende la lana e la carne. Un milione d’assassini arruolati, corre da una parte all’altra dell’Europa, esercitando l’omicidio e la ruberia con disciplina, per guadagnare il pane, perché non hanno più onesto mestiere; e nelle città che sembrano goder la pace, e dove fioriscono l’arti, gli uomini son divorati da più gare, più pensieri, e più inquietudini, che una città assediata non prova fiamme; le tristezze secrete sono ancor più crudeli che le miserie pubbliche.
È l’idea della pace eterna che ci toglie la pace.
La Pace consiste nell’affrontare in modo creativo i conflitti.
Soldi, non moralità, questo è il principio delle nazioni civilizzate.
Per il futuro non so quale sarà quel prezioso bene economico che gli uomini si contenderanno per accaparrarselo, ma una cosa è certa: quando nel mondo rimarrà l’ultima pozzanghera d’acqua, arriverà un uomo con una clava intelligente e dirà che quella pozzanghera è sua.
Occhio per occhio e il mondo diventerà cieco. Se non poniamo fine alla guerra, la guerra porrà fine a noi. La violenza non è forza.