Elena Usai – Religione
Nessuna religione al mondo può salvarti l’anima.
Nessuna religione al mondo può salvarti l’anima.
Non si può essere cattolici all’80% e protestanti per il restante 20%, ma il cattolico medio se ne frega, spesso si permette di “dissentire” su alcune regole della dottrina cattolica, avvicinandosi a dottrine più liberali o comunque in contrasto con la sua.Gli integralisti sono molto più rispettabili degli ipocriti, proprio perché danno importanza a ciò in cui credono, lo mettono in pratica, se ci sono 10 regole le rispettano tutte e 10, non accettano solo quelle che preferiscono ignorando quelle che non approvano, come invece fa il cattolico medio, famoso per la sua ipocrisia.
Il punto di vista secondo cui il credente sarebbe più felice dell’ateo è assurdo, tanto quanto la diffusa convinzione che l’ubriaco è più felice del sobrio.
Il pentimento è quella cosa che uno smette di fare dopo che si è sentito in colpa, ora va bene che Dio perdona ma solo sei sei pentito e se riesci a sentire i sensi di colpa.
La coscienza è la voce di Dio che ti guida sempre; in ogni attimo della tua esistenza, ti suggerisce la retta via; il giusto.
Cattivi non si nasce, ma ci si diventa, perché la cattiveria è l’arma di difesa…
Il paradiso come lo descrivono i grandi religiosi è fin troppo noioso per me: continuerò a negarne l’esistenza, l’inferno è molto più caldo ed accogliente per una mente che vuole bruciare pensieri nuovi.