Elena Usai – Stati d’Animo
Le voci corrono, distorte, in un mare di parole.
Le voci corrono, distorte, in un mare di parole.
Mi rendo conto che non sento il bisogno di ricorrere a nulla…Denaro, Potere, Divinità: ai miei occhi, appaiono come vuoti feticci, che proiettano nella mente un’illusoria felicità.Panacee ingannevoli, presunti rimedi per anestetizzare i tormenti dell’Uomo…Denaro, Potere, Divinità.Non credo in nulla di cui sopra.Le ali della libertà, volando in fondo alla mia anima, pongono la mia fede solo in me stessa, e nelle persone in cui posso vedere il riflesso dei miei più sacri principi.Non credo in nulla che stia al di sopra di tutto ciò,poiché, al di sopra, la mia fede non riesce a vedere alcunché.
Di certo non ho un bel carattere; sono strana, lunatica, a volte permalosa e capricciosa, ma sono anche dolce e coccolona, a volte ingenua e in tutto quello che faccio ci metto il cuore che spesso poi raccolgo in mille pezzi. Ecco, forse questo è il mio peggior difetto.
Odio coloro che mi tolgono la solitudine senza farmi compagnia.
Vogliamo raggiungere mete lontane e andare oltre i confini. Osserviamo il mondo cercando qualcosa di nuovo e di speciale, ma spesso non vediamo la meraviglia che c’è dentro di noi.
Sono responsabile delle mie parole, ma i miei occhi sono sovversivi e dicono quel che vogliono.
Siamo schiavi del tempo, solo quando l’ansia ne fa da padrona.