Elena Usai – Tempi Moderni
Chissà come mai siamo più predisposti a ricordare i torti subiti anziché quelli causati!
Chissà come mai siamo più predisposti a ricordare i torti subiti anziché quelli causati!
Molti non solo giustificano con la scusa “gli hanno messo l’etichetta! soggetti che l’etichetta se la sono messa da soli col comportamento sbagliato, e con la loro mancanza di buoni principi. Quindi sembra che in realtà giustificano il male dicendo pregiudizio. Nessuno ammette che bisogna prima riconoscere a chi la cultura mafiosa non l’ha assorbita il merito di essere “etichettata” come persona positiva e riconoscergli il ruolo di educatore spontaneo e non pagato della “non violenza”. Tutelare e riconoscere il vero valore a chi fa quella determinata azione del ‘contrastare la cultura mafiosa ‘ pur abitando loro in quartieri mafiosi.
Questo è un tempo dove tradire è pregio mentre la fedeltà è un difetto.
La città moderna è la struttura sociale più vulnerabile mai concepita dall’uomo.
La tecnologia facilita i rapporti umani senza arricchirli però. Telefono e computer possono tenere in contatto persone anche lontanissime, ma nessun messaggio può dare l’emozione di due sguardi che si incrociano o il calore di due mani che si stringono. La tecnologia aiuta a comunicare, ma comunicare non basta. Bisogna anche vivere.
Chi partecipa alla nuova mensa stabilita da Cristo, morirà insieme a lui.
Viviamo in un mondo ormai senza valori e principi e viviamo di falsità e vanità del niente.