Elena Usai – Vita
Il cuore può essere paragonato ad un oceano; che come tale è pieno di meraviglie e di mostri marini.
Il cuore può essere paragonato ad un oceano; che come tale è pieno di meraviglie e di mostri marini.
Rivoltati, distruggi le abitudini programmate da oscuri fantasmi. Liberati, dall’eccesso dei doveri ingiustamente imposti… e cammina leggero nel passare delle stagioni…
Lo sguardo è complice in un destino che si ha scelto di percorrere in due…
Mugolii e rimproveri avvicinano il corpo alla mente e si schiudono ogni tanto, quando ne hanno tempo e voglia. Steli sottili di un verde che agogna l’indiviso, sopportano la più grande delle intemperie: la noia. Guazzabuglio incontrastato deturpa i lineamenti di visi una volta sorridenti: si faccia della vita quel che si vuole, nessuno è responsabile per sé stesso.
Con lo scorrere inesorabile dei giorni talvolta ci si chiede quale sia il senso della nostra vita. La beffa sta nel fatto che non si fa in tempo a comprenderla che è gia finita.
Se a volte è saggio fare le cose con calma è anche vero che si corre il rischio di sbagliare, soffrire e far soffrire comunque… e poi se due persone stanno bene insieme io penso che rimanere lontani siano momenti di felicità persi, ma in fondo è sempre e solo questione di punti di vista o di vita.
Noi “mortali” stiamo cancellando qualsiasi certezza dell’esistere; la straordinaria semplicità della vita non ci basta, si vuole avere continuamente, dimenticando l’estasi del dare, confondendo l’amore…