Elia Lai – Guerra & Pace
Triste è colui che aspetta il pranzo da una casa altrui.
Triste è colui che aspetta il pranzo da una casa altrui.
Ogni qual volta sento parlare di giustizia preferisco sempre di più la vendetta.
Non si tratta di stabilire se la guerra sia legittima o se, invece, non lo sia. La vittoria non è possibile. La guerra non è fatta per essere vinta, è fatta per non finire mai.Una società gerarchica è possibile solo se si basa su povertà e ignoranza. Questa nuova giustificazione della guerra attiene al passato, ma il passato, non può essere che uno e uno soltanto.Di norma lo sforzo bellico persegue sempre lo scopo di tenere la società al limite della sopravvivenza.La guerra viene combattuta dalla classe dominante contro le classi subalterne e non ha per oggetto la vittoria sull’Eurasia o sull’Asia orientale, ma la conservazione dell’ordinamento sociale.
Siamo in guerra e io sono un soldato, generazione dopo generazione, si deve soffrire e morire, siamo preparati a questo e Voi? Abbiamo la perseveranza, la tenacia, la fede. Potete bombardarci, toglierci il cibo, occupare tutti i nostri luoghi sacri, ma non perderemo mai la nostra fede, portiamo Dio nel nostro cuore nelle nostre anime, morire significa unirsi a Dio. Potrà volerci un secolo, due secoli, tre secoli ma riusciremo a sterminarvi.
Il complimento perfetto non lo dici per diletto, ma a l’amico prediletto.
La pace è un dono. Non possiamo produrla, possiamo solo disporre i nostri cuori a riceverla.
Magari hai perso la guerra odierna. Ma sei ancora in tempo per vincere la battaglia di domani.