Guido Vicentini – Guerra & Pace
Le guerre in maniera più o meno subdola, hanno come unico scopo il potere e/o la ricchezza ed entrambe queste cose non sono necessarie per l’evoluzione.
Le guerre in maniera più o meno subdola, hanno come unico scopo il potere e/o la ricchezza ed entrambe queste cose non sono necessarie per l’evoluzione.
Meno carri armati e più pane per tutti, meno bombardieri e più ospedali per tutti. Disarmiamoci per poter amare.
La follia di un élite può persuadere la folla verso le proprie ragioni, per quanto pesate singolarmente apparirebbero per ciò che sono: abomini umani. Eppure riesce a dissuadere la coscienza del singolo tra la folla che ciò che si sta compiendo non è nelle sue possibilità. La follia assume l’enorme mostruosità della guerra, del razzismo, dei massacri, del pregiudizio che diventa la distanza tra l’essere degno di stima e l’essere sotto terra. Siamo lontani anni da tutto questo, ma non distanti dal ricordo e dalla presenza di numerosi focolai di intolleranza, più o meno estesi, diffusi nel pianeta. Solo la coscienza di essere nati nello stesso modo di ogni altro essere umano, avere sogni e disperazioni, voglia e aspettative, può indurci ad apprezzare la vita e chi ci circonda, e far sì che giorni come quello che si ricorda oggi 27 Gennaio, non facciano più ritorno.
Non mi piacciono gli scudi, le spade, e neanche, a dire il vero, le pistole, le mitragliatrici, le bombe a mano, quindi ragionare in termini di guerra non mi va.
Non avevo mai visto la pace così vicina. Allora mi voltai e cercai Nestore, il vecchio e saggio Nestore. Volevo guardarlo negli occhi. E nei suoi occhi vedere morire la guerra, e l’arroganza di chi la vuole, e la follia di chi la combatte.
È inutile vincere quando in palio c’è un misero pezzo di carta.
A volte dietro a tante polemiche e richieste di pace si nasconde l’odio. Come una pietanza molto buona alla bocca ma così ricca di sale nascosto da far… male. Spero che il bicchiere dell’acqua mi faccia passare la sete… che il sale ha procurato.