Elia Trabalza – Verità e Menzogna
La verità non ha bisogno di ringraziamenti.
La verità non ha bisogno di ringraziamenti.
La peggiore delle azioni, è il tradimento compiuto verso una persona che ci ha concesso la sua fiducia.
Non sarò io a decidere per te… né per nessuno, ma inevitabilmente alcune nostre decisioni coinvolgono gli altri: non si può smettere di decidere solo perché ciò che dobbiamo decidere per noi stessi coinvolge l’altro, perché evitare di prendere decisioni equivale a tradire se stessi. Allora si sarà tacciati di egoismo, ma abdicare a se stessi per non deludere l’altro ci renderà falsi e non c’è peggior bugiardo di chi nasconde ciò che in realtà desidera, perché mente due volte: all’altro e a se stesso.
La verità nasce dal dubbio. Immaginate su una linea due estremi ed un centro. Il centro è il dubbio e uno dei due estremi è la verità. L’escludere di una verità garantisce l’altra verità. Il pensare quale delle due verità sia quella corretta è il dubbio. Il dubbio è dunque una sorta di negazione delle due verità.
Non sbagliare non è disumano, è solo impossibile!
Alla verità è concesso solo un breve trionfo fra due lunghi spazi di tempo in cui è, prima condannata come paradossale, e poi schernita come banale.
A volte si deve pagare un prezzo molto caro per cercare di stabilire la verità dei fatti. La domanda è: “nell’al di là lo si potrà sapere se il sacrificio è stato utile o no?”