Elia Trabalza – Vita
La vita è talmente soggettiva, che richiedere oggettività ad una persona è solo un’utopia.
La vita è talmente soggettiva, che richiedere oggettività ad una persona è solo un’utopia.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo appuntito di selci taglienti.
Chiunque voglia far parte della mia vita deve capire che il rispetto e la sincerità sono al primo posto. Ma deve ricordarsi anche che sono sempre io comunque a decidere chi far entrare e chi lasciare fuori.
Credo che nessun uomo abbia uno spirito ampio come quello di colui che osserva ed assorbe il senso dell’intero creato.
Alla fine non ci rimane che questa vita stupida, appesa a un filo, sorniona, che si prende gioco delle nostre insicurezze e dei timori che ci pervadono. L’unico atto che possiamo compiere è di amarla di un amore smisurato.
La vita è Gioia, ma anche Dolore. Godi della gioia ed affronta il dolore! Ama la tua vita e difendi ogni altra vita che incontrerai nel Vivere. Ricorda, la vita è sempre più preziosa di ogni altra cosa!
Ho capito che l’amore da una parte sola non basta, anche se immenso. Ho imparato che le buone intenzioni restano tali, se non sono seguite dai fatti. Ho capito che puoi essere la persona più buona e leale di questo mondo, ma questo non ti proteggerà dagli stronzi e non ti garantirà un trattamento diverso dalla vita. Ho imparato che a soffrire sono sempre le persone più sensibili e più buone e che tutti gli altri vanno avanti come tir, travolgendo ogni cosa incontrano per strada. Ho capito che la vita va presa per come viene, senza porsi tante domande e senza farsi tante aspettative, bisogna vivere per come si crede e in base ai valori che si hanno dentro, ma non commettendo mai l’errore di aspettarsi niente di buon in cambio.