Elias Canetti – Comportamento
I dialetti, un tipo di denti falsi.
I dialetti, un tipo di denti falsi.
Dal momento che mi trovo sulla riva del mare, dal mare posso imparare. Nessuno ha il diritto di pretendere dal mare che sorregga tutte le imbarcazioni o di esigere dal vento che riempia costantemente tutte le vele. Così nessuno ha il diritto di pretendere da me che la mia vita divenga una prigionia al servizio di certe funzioni. Non il dovere prima di tutto, ma prima di tutto la vita! Come ogni essere umano, devo avere diritto a dei momenti in cui posso farmi da parte e sentire di non essere solo un elemento di una massa chiamata popolazione terrestre, ma di essere un’unità che agisce autonomamente.
Non importa se vivo in una città o in una metropoli oppure in un piccolo paese e ‘il mondo che vivo io la mia dimensione che da’ un senso a tutto. Se non ho questo non vado da nessuna parte.
Perché dici che è stata una giornata infernale? Perché ti aspettavi X ed invece è accaduto Y. Perché dici che “quello lì è un bastardo?” Perché da lui ti aspettavi A e ti ha dato Z. Il problema è sempre lo stesso: aspettative frustrate. Quindi piantala di aspettarti sempre qualcosa da fatti e persone.
E mi viene troppo spesso di dire: “Ma vaff…”! Troppe persone che vogliono tutto come…
La cosa più strana è che io uso le parole per ancorarmi, e poi sono proprio loro a spingermi verso l’ignoto, come mappe mute da riempire di luoghi, perché ogni parola detta con precisione apre uno spazio vuoto attorno, come il molo di un porto.
In principio, siamo tutti inesperti. Per diventare dei campioni bisogna allenarsi.