Elias Canetti – Libri
Nei libri che ricordiamo c’è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.
Nei libri che ricordiamo c’è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.
Lo so, avresti voluto vedere la luce, ma sei condannato al buio.Lo so, avresti voluto parlare, ma nessuno sentirà mai i tuoi gorgheggi felici.Non imparerai mai a dire “mamma” perché nessuno te lo insegnerà.Non vivrai mai, perché ancora non eri nato che eri già morto.
Alle dieci e quarantacinque tutto era finito. La città era occupata, i difensori abbattuti e la guerra finita. L’invasore si era preparato per questa campagna con la stessa cura che per altre di maggior ampiezza.
Aveva scelto la sua strada, ma continuava a guardarsi indietro.
Ma questo c’entra come i cavoli a merenda – perché ne parlo? Chiedetelo alla mia penna è lei a dominarmi, io non la domino.
La censura è una buona cosa, poiché in tal modo ad ogni libro è garantito almeno un lettore attento.
Mi chiesi se gli uomini fossero così accecati dalla bellezza da considerare un privilegio il fatto di poter vivere con un autentico demonio, purché stupendo d’aspetto.