Elias Canetti – Musica
La musica è la migliore consolazione già per il fatto che non crea nuove parole.
La musica è la migliore consolazione già per il fatto che non crea nuove parole.
La genialità di Bach consiste nell’aver trovato un sistema logico necessitante per sostenere la struttura inutilmente ripetitiva del tempo ciclico, non più “data” quindi, come ovvia e giusta. La ripetizione diventa un susseguirsi continuo di domande-risposte, uno sforzo immane dell’intelligenza dell’uomo per riempire di un contenuto autosufficiente, ossia di un contenuto implicato nel proprio sistema, la forma del tempo assoluto, senza subordinare la ragione alla certezza di un tempo già “dato”. Il contrappunto di Bach, non ha bisogno di Dio per esistere.
Non si può essere un pianista eminente, che alla condizione di suonar coi piedi suoni altrettanto bene che con le mani.
Un famoso violinista eseguì un altro brillante concerto. Dopo il concerto, dietro al palco, una donna gli disse “Signore, darei la mia vita per saper suonare come lei”. Il violinista rispose: “Signora, io l’ho fatto”.
Dodici note in ogni ottava e la varietà del ritmo mi offrono delle opportunità che tutto il genio umano non esaurirà mai.
Mi piace ascoltare le persone, le loro parole, le loro emozioni: non c’è sempre bisogno delle note per perdersi in una bella canzone.
Le canzoni sono spesso le chiavi che aprono i cassetti della memoria e ci fanno rivivere le emozioni più forti.