Eliette Abécassis – Società
Siamo tutti clandestini. Clandestini del cuore. Tutte le persone che hanno un altrove e qualcosa di estraneo a loro stessi, in questo senso tutti noi lo siamo.
Siamo tutti clandestini. Clandestini del cuore. Tutte le persone che hanno un altrove e qualcosa di estraneo a loro stessi, in questo senso tutti noi lo siamo.
I giovani lo hanno capito. In gioco non c’è solo il decreto Gelmini, c’è il loro futuro.
Quando la legge è soddisfatta, la società non lo è, essa conserva le sue differenze, e fa di tutto per giustificarle a sé stessa; essa rende il forzato liberato un essere impossibile; essa deve rendergli tutti i suoi diritti, ma gli interdice di vivere in una certa zona.
A volte indagini fatte con i piedi e false testimonianze portano a sentenze emesse con una testa che ha giudicato solo in base ad indagini fatte con i piedi ed a false testimonianze.
Siamo in una società che tende a scordare di insegnarci che nasciamo nel sangue e nella merda…
È veramente tragico constatare come gli affamati nel mondo costituiscono un gruppo tanto… nutrito.
Negli uomini pubblici l’amicizia è o interessata o falsa, e sempre corta.