Elisa Palmieri – Stati d’Animo
Più mi guardo intorno e più mi piaccio come sono dentro. Mi rendo conto della bellezza interiore che ho. Mi accetto con pregi e difetti cercando di migliorarmi.
Più mi guardo intorno e più mi piaccio come sono dentro. Mi rendo conto della bellezza interiore che ho. Mi accetto con pregi e difetti cercando di migliorarmi.
Non è solo la distanza che provoca la mancanza dell’altro, anche il modo di pensare diverso crea talvolta distanze invisibili, perché prima o poi si arriva alla resa dei conti in cui bisogna scegliere tra due strade: accettare quella distanza, oppure distaccarsi anche col cuore, e allora la prima scelta provocherà un’incondizionata accettazione dell’altro e forse questo ci farà dimenticare di noi stessi, ma la seconda sarebbe una terribile sofferenza se un cuore è legato ad un altro. La soluzione è questa allora: lasciare ad essi la possibilità di parlarsi e scontrarsi.
Non si è mai troppo lontani per trovarsi.
Ho visto tanta pioggia scendere minacciosa all’improvviso, quando pensavo che il sereno dominasse indisturbato. Il bagnato m’è rimasto dentro e un finto sole non può asciugare l’anima.
Quando ti interessa una persona provi emozione solo ascoltando la sua voce.
Certe volte mi toglierei il cuore per amare con la mente, per seguire un’unica strada, per non soffrire, per vivere di follie e dar libero sfogo all’istinto da uomo, ricucire le ferite, non saper odiare e prendere le persone per quello che sono, altre volte mi toglierei il cervello per pensare col cuore, per cancellare ogni pensiero, ogni indecisione, per non capire la differenza tra fare e non fare, tra il bene e il male, per non avere rancore, per capire meglio un sorriso, per avere una notte da dormire e non dare peso alle delusioni del cuore ma per fortuna a me piace vivere non esistere e questi sono solo pensieri…
Per chi l’ha leso, mortificato, io l’ho perso. Non ce l’ho più un cuore.