Elisa Zolin – Desiderio
Il mio augurio per il 2016? Che certe persone si tolgano le fette di salame dagli occhi. Qualunque persona vi faccia soffrire non ci tiene a voi e non è amore. Quindi perché perderci ancora del tempo?
Il mio augurio per il 2016? Che certe persone si tolgano le fette di salame dagli occhi. Qualunque persona vi faccia soffrire non ci tiene a voi e non è amore. Quindi perché perderci ancora del tempo?
Aveva un’idea fissa: voler volare di sogni sempre.
Quando desideri davvero qualcosa, ti accorgi che ciò che credevi impossibile o impraticabile, in realtà lo era soltanto nella tua mente.
I nostri corpi inaspettatamente compenetranti erano un incontro unico di carne e dolorose attese, inno ingiustificato a quella vita che finalmente ci aveva sorpreso. Sospesi in un abbraccio eterno, quella piccola stanza nel cuore di Roma era il nostro ritaglio di paradiso, il nostro improvviso riscatto da un’esistenza tiepida e senza tumulti. In quella stanza benedetta, vergine per noi, priva di qualunque orpello inutile, oltre all’ansare del nostro respiro, non c’erano altro che cielo e luce e quell’atto sessuale veniva a completare un amore che, ora, veramente, non veva bisogno d’altro.
Voler male all’altro, godere del male dell’altro; proviamo a non dare questa “soddisfazione” all’altro.
L’oggetto più comune diventa incantevole non appena lo si cela.
Potersi nutrire solo dell’odore del mare per dimenticare il fetore di marcio che emana la terra.