Elisabetta Barbara De Sanctis – Anima
La sensibilità è un dono. Un maledetto dono.
La sensibilità è un dono. Un maledetto dono.
E per lui, mettere in pratica l’amore voleva dire rendere partecipe della verità da lui appresa, conquistata, qualche altro gabbiano che a quella stessa verità anelasse.Lui parlava di cose molto semplici. Diceva che è giusto che un gabbiano voli, essendo nato per la libertà, e che è suo dovere lasciar perdere e scavalcare tutto ciò che intralcia, che si oppone alla sua libertà, vuoi superstizioni, vuoi antiche abitudini, vuoi qualsiasi altra forma di schiavitù.”Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora… imparerai come si vola.”Vi dovete render conto che un gabbiano è fatto a immagine del Grande Gabbiano, è un’infinita idea di libertà, senza limite alcuno, e il vostro corpo, da una punta dell’ala a quell’altra, altro non è che un grumo di pensiero.
Vademecum delle “povere” anime:0. È tutta una questione di Fili: se non funzionano “i fili” addio comunicazione.1. Guardano sempre: avanti, indietro, a destra, a sinistra, in basso, al Centro e in alto;2. Guardano il bicchiere mezzo pieno;3. Vuoi crescere? Ascolta (con tutti i 5 sensi) come se fosse la prima e l’ultima volta, insieme;4. Segno distintivo delle povere anime: sono alla ricerca dell’amore. (Ma mi sa che lo hanno già Trovato) ;5. Sono Uno, Nessuno, Centomila6. Il loro animale preferito è la Fenice (colui che rinasce dalle proprie ceneri) ;7. Amano per primi, Amano sempre e Amano tutti;8. Sono dirette, sincere e trasparenti;9. Sono Nate per Amore, Vivono per Amore e Muoiono per Amore;10. Sanno che sono semplicemente niente; solo Dio li rende tutto.
Aprire la finestra sull’immensità del mare è come sentire la tua anima che si veste…
Ci sono persone che sono fatte solo di anima e te ne accorgi dalla luce che emana il loro sguardo.
Mi sento scuotere dal profondo “dell’anima”; l'”anima” di un animale domestico che ha perso la ferocia antica per l’occhio del padrone.
Occhi, finestra dell’anima.