Elisabetta Barbara De Sanctis – Anima
È nella carne che nascondo l’anima.
È nella carne che nascondo l’anima.
Ciò che non smuove l’anima è superfluo.
E saremo un’unica cosa, carne nella carne, anima nell’anima. E sarà sesso o sarà amore. O saremo semplicemente noi, oltre ogni definizione, al di là di ogni umana comprensione, senza alcuna certezza. Solo quell’attimo. Da creare. Da vivere.
Un semplice gesto, una carezza, una parola, un sorriso… mutano l’attimo, sono un dono e come petali di fiore sfiorano la pelle per toccare l’anima. Un fiore che sa donare non perde petali, ma ogni giorno rinnova la sua bellezza.
In quel’addio di mute parole ho visto la paura farsi rancore e la dolcezza in silenzio Diventare, un rimpianto in memoria.
La monotonia è regolare il metronomo della propria esistenza su ritmi costanti ed immutabili… ma le andature sono infinite, basta ascoltare la cadenza del proprio cuore.
La mia anima è stata ferita più volte e si è sempre ripresa, ma quando a ferirla sono le persone che ami o che hai amato difficilmente guarisce.