Elisabetta Barbara De Sanctis – Stati d’Animo
Amo le carezze impudiche della mente, quelle che diventano mani, respiri, piacere, quelle che se ti possiedono non ti lasciano alcuna via di scampo.
Amo le carezze impudiche della mente, quelle che diventano mani, respiri, piacere, quelle che se ti possiedono non ti lasciano alcuna via di scampo.
Aver iniziato un nuovo capitolo ed aver la consapevolezza di non essere nel mio posto, nel mio luogo, nel mio tempo: incatena il mio pensiero.
Il Diavolo fissandomi negli occhi rifiutò di riservarmi un posto nel suo regno…Disse che con la mia presenza nel suo regno quest’ultimo apparirebbe come il paradiso e l’unico aspetto infernale degno di chiamarsi tale ricadrebbe nelle fiamme che ardono e bruciano nei miei occhi.Mi invitò di restare nel mio inferno personale piuttosto che rovinare ed oscurare il suo.
La mia coscienza è scudo contro le tue malvagità, esse rimbalzano e tornano al destinatario.
Mi basta poco, ma deve arrivare dentro, come il respiro, fino all’anima.
Amo le persone determinate, evito quelle incerte, quelle del “se”, quelle del “ma”, sono coloro che ti fanno perdere tempo nella vita e trafugano dalla tua personalità.
Disperatamente cerco questo equilibrio tra mente e spirito, anima e corpo, cuore e intelletto. Come un funambolo cammino, barcollo, sempre in procinto di cadere. La mia vita è in bilico, tra la terra e il vuoto. I miei sogni alimentano la mia realtà, ma se cado chi mi rialzerà?