Elisabetta Barbara De Sanctis – Uomini & Donne
Cos’erano, in fondo, loro? Erano emozione, erano respiro, erano amplesso di un pensiero che mordeva l’anima.
Cos’erano, in fondo, loro? Erano emozione, erano respiro, erano amplesso di un pensiero che mordeva l’anima.
Dobbiamo dire grazie ai maschi e alle gatte morte se noi donne abbiamo smesso i panni di gattine e abbiamo tirato fuori le unghie da pantera.
L’amicizia tra uomo e donna può esistere solo nei lassi di tempo in cui avviene un’intersezione del reciproco disinteresse sessuale.
Non mi sembra un uomo libero quello che non ozia di tanto in tanto.
Dietro lo sguardo di un uomo c’è il sorriso di una donna.
Lei era una donna, ma con il sorriso da bambina.
Le belle, più che le brutte, hanno talvolta il cipiglio feroce.
Dobbiamo dire grazie ai maschi e alle gatte morte se noi donne abbiamo smesso i panni di gattine e abbiamo tirato fuori le unghie da pantera.
L’amicizia tra uomo e donna può esistere solo nei lassi di tempo in cui avviene un’intersezione del reciproco disinteresse sessuale.
Non mi sembra un uomo libero quello che non ozia di tanto in tanto.
Dietro lo sguardo di un uomo c’è il sorriso di una donna.
Lei era una donna, ma con il sorriso da bambina.
Le belle, più che le brutte, hanno talvolta il cipiglio feroce.
Dobbiamo dire grazie ai maschi e alle gatte morte se noi donne abbiamo smesso i panni di gattine e abbiamo tirato fuori le unghie da pantera.
L’amicizia tra uomo e donna può esistere solo nei lassi di tempo in cui avviene un’intersezione del reciproco disinteresse sessuale.
Non mi sembra un uomo libero quello che non ozia di tanto in tanto.
Dietro lo sguardo di un uomo c’è il sorriso di una donna.
Lei era una donna, ma con il sorriso da bambina.
Le belle, più che le brutte, hanno talvolta il cipiglio feroce.