Elisabetta della Trinità – Religione
Non c’è da temere che la mia felicità passi, perché Dio ne è l’unico oggetto ed egli non cambia.
Non c’è da temere che la mia felicità passi, perché Dio ne è l’unico oggetto ed egli non cambia.
Oggi un uomo che legga ad alta voce versi o testi spirituali, in solitudine, passa per squilibrato.
A me potete anche provare a prendermi per il culo, ma ditelo ad un egiziano che Dio è caritatevole.
Nei confronti di Dio esistono tre distinti atteggiamenti: si può credere, sperare e sperare di non sbagliarsi a credere.
Con le opere di carità ci chiudiamo le porte dell’inferno e ci apriamo il paradiso.
La verginità è una virtù degna di lode, ma l’umiltà è più necessaria.
L’amore degli uomini è di basso livello ma s’eleva in erte dolorose e conduce a Dio.