Elisabetta I – Uomini & Donne
So di avere il corpo di una debole e fragile donna, ma ho il cuore e il fegato di un re, e per giunta di un re d’Inghilterra.
So di avere il corpo di una debole e fragile donna, ma ho il cuore e il fegato di un re, e per giunta di un re d’Inghilterra.
Lei gli piaceva, perché stuzzicava la sua curiosità. Non era la donna delicata, quella da dover proteggere. Lei era vivace, forte, sicura di sé. Gli rispondeva a tono e gli teneva sempre testa… non era come le donne avute in passato, era diversa… con lei si cresceva, si combatteva” perché non mollava mai una discussione. O si perdeva o si vinceva e per lui non c’era niente di più stimolante che essere in competizione con la sua forza.
Non sono il tipo che ti dice: “amami”, non sono il tipo che ti fa capire che vuole da te essere amata. Sono la classica donna che aspetta che tu le tenda la mano, l’avvicini a te e le dica semplicemente: “sei mia”!
Un uomo non dovrebbe mai prendere in giro una donna, soprattutto se intelligente.
Io sono per la parità assoluta di diritti tra uomini e donne. Non è giusto essere maschilisti come non è giusto essere tanto femministi da esigere privilegi in più per le donne rispetto agli uomini! Dov’è l’uguaglianza?
Ci sono femmine nel corpo e femmine nell’anima e poi c’è la Donna che le racchiude entrambe.
Dicono che mi manca. Quando ne parlo tra la rabbia e il dolore, la delusione e l’orgoglio, non riesco a trovare parole sbagliate né giustificazioni. Nessun amore necessita di essere giustificato. Lo amavo così: al di là dei punti di (s)vista, dei ruoli di genere e di chi eravamo.