Elisabetta Mancini – Comportamento
Per me il coraggio di una rivoluzione è direttamente proporzionale alla fame di un popolo.
Per me il coraggio di una rivoluzione è direttamente proporzionale alla fame di un popolo.
Non do mai troppe spiegazioni. Chi mi conosce non ne ha bisogno.
L’insegnamento che mi porto dentro è semplice quanto banale e inflazionato: essere se stessi. Senza sovrastrutture, senza maschere, senza interpretare la parte di un altro che non siete voi. Questa vita è già difficile metterla in scena così, se vi affannate a cercare di essere ciò che non siete, fate il doppio della fatica!
Meglio una fine disperata che una disperazione senza fine.
Io non sono stronza, rifletto solo tutte le stronzate che ho ricevuto.
Gli dei non esistono, né mille, né uno. Inutile cercare la salvezza in entità benevolenti. La salvezza l’avremo con la consapevolezza della forza dell’umanità unita per difendere e curare se stessa!
Ciò che rende speciali le persone è quello slancio spontaneo e mai artefatto di porsi e proporsi di osare e vivere, di tirar fuori ciò che si ha e si è dentro senza mai perdere di vista quello che hanno scritto dentro noi le persone che ci hanno amate e dalle quali proveniamo, nel nostro Dna un valore aggiunto, la schiettezza dell’essere senza la prigionia dell’apparire! Amica mia meglio due come noi che quelle camaleontiche, camuffate, illusorie identità!