Elisabetta Mancini – Sogno
I sogni sono paragonabili alla morte, non hanno classi sociali, sono accessibili a tutti.
I sogni sono paragonabili alla morte, non hanno classi sociali, sono accessibili a tutti.
Chiudo gli occhi e quasi a volermi arrampicare alle scale dei miei sogni, cos’è che voglio? Arrivare all’orizzonte dell’infinito per non perdermi nei miei perché!
Adesso che non ho più i miei sogni cosa me ne faccio della realtà.
Nella vita bisogna sognare un po’ di tutto, salvo poi trovare il sogno da rendere infinito.
Life, what is it but a dream?Cos’è la vita se non un sogno?
Vivo come un equilibrista tra sogni e realtà in un mondo che cambia ma forse anch’io sono cambiato.
Vorrei un attimo, un solo attimo di un sogno, sai quei sogni che si vedono nelle favole, il principe e la principessa, vorrei un solo attimo di un momento adesso. Vivere il mio sogno, tale è il desiderio, tale sarà il mio sogno, ed ora chiuderò gli occhi e danzerò con il mio sogno, adesso ora, vivrò la mia favola!