Elsa Morante – Libri
Il presente mi pareva un’epoca perenne, come una festa di fate.
Il presente mi pareva un’epoca perenne, come una festa di fate.
-Ha letto Dumas?-Da cima a fondo.-Ne ha tutto l’aspetto.
Eravamo già all’entrata del reparto del Positivo: finii d’esser Gubbio e diventai una mano.
Io sono quel dannato tipo di persona che scrive a fatica sette parole e ne cancella cinque.
La scrittura, il rendere poetico qualcosa di duro, di “brutto” o di sbagliato, esorcizzi per un momento il dolore che si prova, la sensazione di errore o l’imbarazzo in cui ci si trova.O renda semplicemente tutto più affrontabile.
Una libreria è un sentiero con destinazione mete infinite.
Cicerone dice: Non siamo circondati da vestigia storiche.Se lo diceva lui ai suoi tempi, che cosa potremmo dire noi adesso!