Emanuela Bassoli – Benessere e bellezza
Se ti guardi allo specchio e non ti piaci, pensa un po’ agli altri.
Se ti guardi allo specchio e non ti piaci, pensa un po’ agli altri.
L’orizzonte si fa ancora più infinito ai miei occhi.
Ben pochi pensieri e tracce degli uomini lasciano tracce visibili, basta un accidente per cancellarle.
Una musica scelta con malizia, tu con un abitino leggero nero corto ti muovi sinuosa su tacchi vertiginosi; sotto l’abito hai molto poco, un velo impalpabile di lingerie nera. Sul viso le luci di un sapiente maquillage; non c’è che dire, stasera hai superato te stessa: una grande star per un pubblico di un unico spettatore. Pregusti e continui nella tua strategia di guerra.Ti specchi, ondeggi prima di qua, poi di là; è bello specchiarsi compiacendosi della propria beltà. Eh si, sei proprio bella. Te lo dicevano tutti al paese ma tu non ci credevi o forse fingevi indifferenza. Rispondevi a tutti: non mi curo della bellezza, non m’interessa.
Mi piace scrivere della bellezza, magari con una melodia lenta di sottofondo, che la delinei al meglio nella mia mente.Mi piace scrivere di lunghi boccoli ben acconciati o liberi nel movimento di un corpo dalle forme esili ed equilibrate.Forse perché le parole che meglio descrivono la bellezza hanno suoni così eleganti che solo scrivendole sembra di creare qualcosa di prezioso.E di raro.
Per quanto disastrata sia una donna, esiste sempre in qualche parte del mondo un uomo che la trova meravigliosa. Il problema è trovarlo.
La bellezza è soggettiva, quello che più conta è essere belli dentro! Avere un bel polmone, un bel fegato.