Emanuele Panza – Angelo
Spero che un angelo o un diavolo possano sentire il mio dolore per aiutarmi…
Spero che un angelo o un diavolo possano sentire il mio dolore per aiutarmi…
Il tuo amore è come il tocco puro e fugace di un angelo caduto dal cielo.
Notte angelo dei miei sogni, tu che turbi le mie notti insonni, che non lasci spazio al mio respiro e rapisci il mio cuore per farne da padrona.
Dopo l’attimo incantato in cui i miei occhi si sono schiusi su te, non mi è stato più possibile scorgere oltre, considerare altre, vivere senza. L’amore è forza autentica ed io non trovo questa… in altrui esistenza!
E nacque una stella, fu rubata al cielo mentre dormiva, perché di sicuro lei non l’avrebbe mai lasciato.Brilla qui sulla Terra, indaffarata a portare a termine il suo compito che non è sempre facile, perché non si può sempre “brillare”, girare come una trottola a volte ti fa desiderare di mollare.Ma la sera il Cielo le ridona il suo splendore svelandole i suoi segreti e a lui lei esprime i suoi desideri e la malinconia per l’alto si acquieta perché lei lo sa che un tempo, quello giusto, è lì che tornerà a brillare.
Ho mandato un angelo a vegliare su di te..ma è tornato indietro dicendo che non…
Fatemi, fatemi sentire gli angeli, gli angeli che suonano e poi spiegatemi cosa vuol dire vivere, se poi bisogna piangere, ditemi che cosa devo fare per stare sopra a una nuvola e per farmi ascoltare, ascoltare, ascoltare!