Emanuele Ricci – Figli e bambini
Ringrazio i miei genitori, per avermi fatto con la barba e non con i mocassini.
Ringrazio i miei genitori, per avermi fatto con la barba e non con i mocassini.
Un bambino era come una rivoluzione, pensò Grigorij: potevi dargli la vita, ma non controllare come sarebbe andata a finire.
A una madre si perdona tutto, tranne il fatto di aver reso padre un imbecille.
Non ho mai creduto all’infanzia come all’età della spensieratezza.
Padri che rinneghiamo, che arriviamo a odiare. Tra tutti i difetti che riconosciamo nei nostri padri e contro i quali combattiamo strenuamente, il peggiore si insinua viscidamente nella nostra gestualità, sconvolgendo le nostre serene logiche inscatolate. Come se qualcuno potesse imporre al proprio sangue, di scorrere più lentamente.
Tutto sarebbe straordinario! Se il mondo fosse come lo vede mio figlio…
Siamo tutti figli della stessa mamma, l’amore.