Emanuele Ricci – Figli e bambini
Ringrazio i miei genitori, per avermi fatto con la barba e non con i mocassini.
Ringrazio i miei genitori, per avermi fatto con la barba e non con i mocassini.
Avrei voglia di cambiare ruolo con mio padre almeno per un giorno e una notte.
I figli sono i nostri sogni avverati. Ma non ci appartengono.
Quando lascerai tuo figlio, fa in modo che abbia trovato sé stesso: è in questo il tuo solo successo.
I tuoi grandi occhi birichini sono grandi come l’oceano e vorrei tuffarmi in essi per nuotare in te e sentire il tuo piccolo cuore che galoppa come un cavallo senza briglie!
Il tuo sorriso, bambina mia, – così luminoso e caldo – asciuga le mie lacrime, come fossero panni stesi al sole.
Il figlio primogenito prediletto dalla propria madre è sorretto nella vita da una tale forza, che gli fa conquistare, non soltanto nella fantasia, ma nella stessa realtà, il successo.