Émile Michel Cioran – Comportamento
Talvolta si vorrebbe essere cannibali non tanto per il piacere di divorare il tale o il talaltro quanto per quello di vomitarlo.
Talvolta si vorrebbe essere cannibali non tanto per il piacere di divorare il tale o il talaltro quanto per quello di vomitarlo.
Ricorriamo tutti a delle supposizioni nella vita.
Cosa non fare mai: fare la signora. Lo chic degli anni Duemila è molto diverso da quello degli anni Sessanta.
Sono come un aquilone, se qualcuno non tiene la spoletta, pfff, me ne volo via.
Ho conosciuto così tanti pagliacci che ho messo su un circo.
Ogni volta, incontriamo persone e crediamo che ci accompagneranno durante tutto l’anno o anche per tutta la vita. A volte la verità è un’altra. Ci lasciano senza il loro amore o affetto o senza la loro amicizia e compagnia. Per fortuna, alcuni, saranno per noi molto importanti e diventeranno il sorriso, semplice e delicato, che ci darà la piena sicurezza in noi stessi. Altri, invece, arrivano in punta di piedi e con la stessa grazia, andranno via lasciando un triste vuoto che ricorderemo più di ogni altra cosa. Conosceremo anche persone che vivremo, in breve, ma non ricorderemo neppure della loro esistenza. E poi ci sono altri ancora, che ci nutriranno di emozioni ogni giorno e grazie ad essi, scopriremo che i sogni possono ancora realizzarsi. Ogni anno, che si voglia o meno, ci riserva tutto questo ma mai ci porterà alla sua fine soli, senza esserci deliziati di tutto ciò.
Ho sempre pensato che il destino esiste solo quando mi fa comodo, ho sempre pensato che l’amore non è “per sempre” e te lo devi godere prima che diventi affetto, ho sempre pensato che un amico è tale se non ti chiede “come stai” ma vuole sapere “cos’hai fatto”, ho sempre pensato che il matrimonio non è la ciliegina sulla torta dell’amore, ma la panna montata che rischia di smontare, ho sempre pensato che, aspettare il tuo treno prima o poi perdi la coincidenza, meglio muoversi prima, ho sempre pensato che la notte porta consiglio ma dormo e non l’ascolto…