Émile Michel Cioran – Società
Un uomo che si rispetti non ha patria.
Un uomo che si rispetti non ha patria.
Arafat mi ha chiesto di dargli una TV per la striscia di Gaza; gli manderò Striscia la notizia.
Nessuno può salvare il mondo, ma ognuno può scegliere di spegnere la “scatola vuota parlante”, uscire per le strade, osservare, ascoltare e parlare con la gente. Incontrarsi, unirsi, proporre idee, realizzare ideali per migliorarci e vivere alla pari. Il cambiamento non è un’utopia, e si può raggiungere se si cammina uniti, insieme, e non divisi tra bandiere di partiti i cui adepti fanno soltanto i propri interessi. Se poi le persone dei “neonati movimenti apartitici” si stringono le mani, (il tempo al presente è voluto) il cambiamento nasce, cresce, matura e migliora la vita di tutti; pensiamo ai bambini e alle bambine che sono gli uomini e le donne di un domani molto vicino, perché siamo noi, in parte, responsabili del loro futuro.
Il mio sogno è sempre quello, andare via da questo paese, che da offrirmi ha solo la corruzione politica, la mia disoccupazione e quella di troppa gente.
Ormai in Italia il problema dei rifiuti è stato praticamente risolto: una parte li mandiamo a fare politica e gli altri a fare televisione.
Anarchia è ordine senza bisogno di regole.
Un’idea non è responsabile per le persone che la credono.