Antonio Rinaldi – Società
È la pelle dell’orso che vesto ogni giorno, perché in un mondo di belve affamate, quella d’agnello avrebbe vita breve.
È la pelle dell’orso che vesto ogni giorno, perché in un mondo di belve affamate, quella d’agnello avrebbe vita breve.
Io sto dalla mia parte, ma sto anche dalla tua. Se ho un pane lo divido con chi non ne ha, non con chi ne ha troppo, lo lascia ammuffire e poi lo butta, proprio come chi ha i soldi in banca e non li investe in lavoro.
I più ricchi vanno nelle masserie oppure alle terme di talassoterapia. I più seri vanno in quei luoghi di costrizione dove non si mangia a caro prezzo. Fra le cose dei nostri tempi, c’è sicuramente la beauty farm. Come dono è più attuale di un viaggio a Parigi.
Ormai anche i ricchi fanno finta di essere poveri. Così, tanto per essere solidali con la massa, forse per moda. Non hanno capito che tutti quelli che davvero non arrivano più a fine mese e che fanno i salti mortali persino per fare la spesa, si risparmierebbero volentieri le loro belle parole sulla crisi e le loro stronzate.
È certo che una Nazione che consuma molta letteratura rosa si sta preparando un futuro poco roseo.
Nel processo penale il giudice emana la sentenza per come si alza la mattina.
Quando scopriranno il centro dell’universo, molta gente sarà delusa di non esserlo.