Domenica Borghese – Società
Io sto dalla mia parte, ma sto anche dalla tua. Se ho un pane lo divido con chi non ne ha, non con chi ne ha troppo, lo lascia ammuffire e poi lo butta, proprio come chi ha i soldi in banca e non li investe in lavoro.
Io sto dalla mia parte, ma sto anche dalla tua. Se ho un pane lo divido con chi non ne ha, non con chi ne ha troppo, lo lascia ammuffire e poi lo butta, proprio come chi ha i soldi in banca e non li investe in lavoro.
Bisogna andare dove si è chiamati ad esserci.
Domandatevi quali responsabilità economiche e politiche ha la Massa e comprenderete la Via di Uscita.
Io non augurerei a un cane o a un serpente, alla più bassa e disgraziata creatura della Terra, io non augurerei a nessuna di queste ciò che io ho dovuto soffrire per cose di cui io non sono colpevole. Ma la mia convinzione è che ho sofferto per cose di cui io sono colpevole. Io sto soffrendo perché io sono un radicale, e davvero io sono un radicale; io ho sofferto perché ero un italiano, e davvero io sono un italiano.
Agli egoisti che vogliono dimostrare al mondo chissà cosa, vorrei ricordare che la conquista del successo personale e qualsiasi vittoria raggiunta, può essere rubata o persa. Nella vita è meglio dare il giusto senso a ciò che si vuole realizzare, perché Amare significa Donare; il vero talento è saper impegnare ciò che si sa fare, in opere di costruzione universale e non individuale. Noi siamo di passaggio, ma ciò che abbiamo saputo costruire per gli altri, rimane per sempre.
Dobbiamo illuderci all’ottimismo in questi tempi.
Se ognuno pensa solo di essere un corpo di carne, allora seguirà l’istinto del proprio corpo di carne. La parola istinto è adatta al comportamento animale e non a quello umano. Ma per come vanno le cose nel mondo gli esseri umani stanno diventando sempre meno persone riflessive, esseri meno pensanti, in cerca solo di piacere fisico che disseti più l’io senza la d, incontrando solo delusioni, false verità e quel totale vuoto interiore che rende infelici.